domenica 30 maggio 2010

L'ultimo post


Siamo a casa. La nostra missione è compiuta, abbiamo avuto giornate intense e piene di emozioni, ma anche momenti più difficili e nostalgia di casa, abbiamo dovuto rivedere il nostro concetto di comodità e di povertà. Abbiamo sofferto vedendo tanti bambini con gravissime carenze alimentari e malattie, bambini senza padri né madri, che però ci sorridevano, ci chiamavano per nome, cantavano. E' stato un viaggio che ci ha riempito l'animo e allo stesso tempo svuotato dandoci molto su cui riflettere. Il Congo è una paese pieno di problemi e con poche soluzioni in vista, la maggior parte della popolazione vive alla giornata e sovente non riesce a racimolare nemmeno il minimo indispensabile. Per fortuna abbiamo visto la volontà ferrea di queste suore nel costruire a piccoli passi e con enormi sforzi un cammino su cui i bambini di oggi possano basare il loro futuro. Speriamo che questa nostra avventura possa essere un'utile testimonianza per chi, come noi, ha tutto e da tutto per scontato, ma anche uno spunto di riflessione per comprendere quanto anche un nostro minimo sforzo possa essere di grande aiuto.
Grazie al Congo per questa lezione, alle suore per la loro ospitalità ed il loro affetto, ad AIUTARE I BAMBINI che ci ha spinto a diventare volontari ed a voi che con i vostri commenti ci avete commosso e fatto sentire meno lontani da casa.
Merci!

15éme Jour


21 ore per arrivare a casa. Siamo distrutti.
Il blog sta per chiudere, manca solo una considerazione finale

14éme Jour


Oggi trasferimento dall'arsura di Mbuji Maji al fresco di Lubumbashi. La nostra avventura volge ormai al termine

13éme Jour


Oggi la mattinata è stata dedicata alla fine della preparazione delle schede di adozione a distanza e dei disegni dei bambini. Nel pomeriggio invece abbiamo visitato i piccoli "negozi" degli allievi che hanno terminato la scuola di inserimento al lavoro ed iniziano una propria attività. Poi visita al proprietario delle birreria adiacente al complesso delle suore con degustazione birre della casa (per la felicità di Mauro).

Post di aggiornamento.

A causa dei problemi di elettricità e di connessione, non abbiamo potuto aggiornare il blog da giovedì in poi. Perciò ora che siamo a casa, con ancora le sensazioni fresche nella testa, finiamo questo impegno che ci siamo presi.

ps nel frattempo abbiamo aggiunto le foto del giorno 10,11,12.

mercoledì 26 maggio 2010

12éme Jour


Oggi abbiamo fatto molto per l'associazione e quasi finito le schede di adozione a distanza. La buona notizia é che grazie al contributi di tutti voi é stato comprato un pannello solare che darà elettricità alla scuola elementare.

Ps: abbiamo problemi a caricare le foto, le vedrete al ritorno....manca poco
Pps: ci manca la pasta al sugooooooo

11éme Jour


Sapendo che oggi è il nostro terzo anniversario di matrimonio, suore e insegnanti hanno deciso di non fare lezione, ma di far preparare ai bambini una festa per noi. Hanno danzato, recitato e intonato cori di auguri con I nostri nomi. Ci hanno anche sorpreso con dei piccolo ma significativi regali e con una lettera di auguri. Un ricordo che ci rimarrà nel cuore.
Siamo stati felicissimi di ricambiare offrendo a tutti una piccola confezione di biscotti.
Oggi è stata una giornata veramente piena di emozioni.

lunedì 24 maggio 2010

10ème Jour


Oggi c’è la festa della scuola, quindi niente lezione. Ore 9.30 messa poi partita di calcio e pranzo per i bambini. La messa è stata molto ‘tribale’ con danze e canti e il prete ha parlato di noi e del nostro lavoro qui durante l’omelia.
Poi partita di calcio vinta dagli alunni si professori per 4 a 0, con il solito bagno di folla stavolta gestito dalla suore (che hanno aiutato a far si che la calca non ci soffocasse) e 1.000.0000 di foto con gli alunni del centro di formazione del lavoro.
Adesso capiamo quanto é difficile la vita di una star (una foto con noi vale 400 Franchi.
Nel pomeriggio le suore e ragazzi della scuola di cucina hanno distribuito un pasto a circa 600 alunni delle elementari. Tutti hanno avuto un pesce, foglie di manioca e un pezzo di simil polenta ( qui chiamata fou fou). E’ bello pensare che oggi questi bambini hanno potuto mangiare una volta in più.
Allo stesso tempo pero’ vederli fare la fila pazientemente sotto il sole, in attesa del proprio turno, é stato disarmante.

9ème Jour


Oggi è domenica, giorno di messa e riposo. Nel pomeriggio Mauro è stato invitato ad assistere ad una partita amichevole di calcio. Come nei suoi sogni gli hanno offerto molta birra, mentre Barbara ha riposato nella sua stanza. In questi giorni ci è difficile essere connessi regolarmente; i post sono quindi un po' in ritardo

sabato 22 maggio 2010

8ème Jour


Oggi giornata di riposo, gli alunni non hanno lezione e sono venuti a portare la legna per cuocere il pesce che verrà cucinato nella festa di lunedi’ e che noi offriremo ai bambini. Abbiamo assistito alle prove della recita che faranno gli insegnanti per la fine dell’anno.
Nel pomeriggio c’é anche in programma una piccola gita al fiume

7éme Jour


Oggi abbiamo visitato il progetto di sviluppo agricolo della scuola, a circa 2km da qui. Gli alunni hanno a disposizione dei piccoli appezzamenti dove coltivare gli ortaggi e i risultati iniziano già a vedersi anche grazie ad un professore agronomo che controlla le attività dei ragazzi. La scuola anche qui insegna a gestirsi economicamente ; dall’acquisto dei semi alle colture più redditizie, fino alla vendita dei prodotti.
Nel pomeriggio abbiamo tentato di vedere una partita di calcio tra insegnanti e alunni ma siamo stati circondati dai bambini che ci hanno fatto mille domande sull’Italia e ci hanno anche insegnato alcune parole nella loro lingua (ciluba), è stato molto divertente.

giovedì 20 maggio 2010

6ème Jour


Oggi abbiamo continuato l'aggiornamento delle schede per l'adozione a distanza e ci siamo resi conto ancora meglio di quanto sia prioritario il problema dell'alimentazione.I bambini arrivano a scuola già stanchi, a volte dopo un'ora di cammino, e sono deconcentrati, alcuni dormono durante le lezioni, al ritorno da scuola sovente non hanno di che cibarsi e devono aspettare il ritorno dei genitori o dei nonni la sera tardi per avere l'unico pasto della giornata, in aggiunta a questo grave problema, le malattie come malari e tifo contribuiscono a peggiorare le condizioni fisiche, con il risultato che il 70% degli alunni lascia la scuola prima della fine dell'anno. Abbiamo anche potuto fare una piccola riunione con gli insegnanti, che hanno molto apprezzato il materiale che abbiamo portato, in particolare le brocche graduate per insegnare le misure di capacità. Gli insegnanti hanno confermato le problematiche dei bambini e indicato del materiale didattico di cui avrebbero bisogno: cose semplici come termometri, bussole, bilance, mappe geografiche mondiali e banchi. La cosa positiva é che le famiglie hanno compreso l'importanza dello studio dei figliper il miglioramento delle condizioni di vita; senza l'educazione scolastica, l'unica possibilità di lavoro è quella di ricercatore di diamanti nelle miniere.
Per i ragazzi più grandi inoltre il programma prevede una formazione professionale come taglio e cucito, cucina,agricoltura ed allevamento, integrata dall'insegnamento della gestione economica e del controllo dei costi, cosi' da formare dei giovani pronti ad aprire una propria attività ed immettersi nel mondo del lavoro.

PS !Ringraziamo tutti per i bellissimi commenti, vi sentiamo vicini.

mercoledì 19 maggio 2010

5ème Jour


Oggi abbiamo iniziato il nostro vero lavoro qui, la compilazione delle schede per l'adozione a distanza.
Siamo stati molto toccati dalle condizioni di salute e di alimentazione dei bambini, che mangiano una volta al giorno la sera, seguono con molta fatica le lezioni a causa della debolezza e le famiglie non li seguono molto a causa dei problemi economici.
Inoltre la proliferazione di malattie come tifo, malaria e diarrea complica la situazione. la popolazione beve acqua contaminata dalla sorgente senza avere la possibilità di bollirla per purificarla.
Malgrado tutto questo i bambini sono sorridenti e trasmettono allegria.
Questo viaggio ci rende consapevoli della quantità di lavoro che serve ancora fare qui ed anche del coraggio e della dedizione delle suore che gestiscono questa struttura dando ai ragazzi un'opportunità per il futuro.
Inoltre oggi abbiamo cominciato a discutere con la suora economa di come destinare il contributo ricevuto da amici e parenti. Tramite questo blog ringraziano di cuore.

martedì 18 maggio 2010

4ème Jour


Questa mattina siamo partiti molto presto per la vera destinazione di questo viaggio: Mbuji Mayi.Siamo stati subito accolti da suor Georgette in aeroporto e dopo una moltitudine di commissioni in città, che é durata circa 4 ore, siamo arrivati a Lukalenge. L'accoglienza é stata straordinaria: i bambini erano disposti ai lati della strada per circa 200 metri e cantavano una canzone con i nostri nomi per darci il benvenuto (un trattamento da star), alla fine delle strada, una delegezione di bambini ci ha dato il Benvenuto ufficiale con due mazzi di fiori. Ci siamo commossi fino alle lacrime. Poi molti studenti hanno voluto fare una foto insieme. Insomma l'accoglienza più calorosa mai ricevuta nella vita. Dopo un pranzo ci hanno lasciato il pomeriggio per riposare.

lunedì 17 maggio 2010

3éme Jour


Oggi abbiamo visitato 3 comunità di FMA di Lubumbashi:
Laura: Oltre alla formazione delle novizie, si occupa dell'accoglienza di 34 bambini orfani o recuperati dalle strade, di differenti età.
Kafubu: In questa comunità abbiamo rittovato Suor Clara di Modena, in Congo da 53 anni. Ci ha mostrato la scuola per circa 400 bambine, la struttura per l'accoglienza delle novizie, il dispensario medico con un piccolo reparto maternità ed un nuovo reparto di chirurgia, che sta per essere inaugurato.
Ruashi: Suor Lucia, argentina, ci ha mostrato una scuola superiore con vari indirizzi, fra cui il commerciale, il taglio e cucito e per estetiste e parrucchiere, che inoltre provvede alla raccolta fondi vendendo il proprio lavoro.
Anche qui ci sono lavori di ampliamento in corso.
Con noi è venuto Jan, un giovane infermiere belga, che resterà qui 4 mesi e che abbiamo conosciuto ieri alla festa delle suore.
Il governo non sostiene l'educazione e la sanità in modo gratuito, per questo motivo l'attività delle suore FMA, molto ben organizzata e strutturate, è fondamentale per molti giovani, che altrimenti non avrebbero accesso all'educazione ma che invece in questo modo possono regolarmente andare a scuola, pagando un contributo simbolico.
Le suore con noi si sono mostrate anche oggi materne e gentilissime.

domenica 16 maggio 2010

2ème Jour


Dopo la giornata di ieri ed il meritato riposo, oggi é il giorno della festa delle suore. Ogni anno le suore dell'FMA si ritrovano qui a Lubumbashi per congratularsi a vicenda per il lavoro svolto.
La mattina usciamo alle 9.00 con suor Anastasie e andiamo alla cattredale a sentire la messa, sfortunatamente ci sono pochissimi posti e noi veniamo divisi per tutto il tempo della funzione. Appena finita andiamo alla sede centrale delle suore che si trova non lontano; li iniziamo a conoscere buona parte delle invitate alle festa che saranno circa 60. Mangiamo e poi diamo una mano a metter qualche nastro di stoffa e palloncino per dare un maggiore idea di festa. Alle 14.00 arrivano quasi tutte le suore, conosciamo finalmente suore Rose (che non ci accompagnera' nel volo interno)e anche due suore italiane con cui chiaccheriamo un po'. E' ora che la festa inizi. Ogni congregazione porta dei doni alla madre superiore e fa un piccolo spettacolino; c'é che canta, chi balla, chi fa una mini commedia, chi recita un poema. Il pomeriggio é veramente divertente e tutte le suore cercano di metterci a nostro agio e sono sempre molto gentili. Nel frattempo conosciamo un ragazzo belga che fa il volontario in una missione che visiteremo domani e cosi' chiaccheriamo a lungo. Arriva l'ora delle cena e viene servito ogni ben di Dio (é proprio il caso dirlo) che comprende pollo,manzo,maiale,pesce,verdure oltre al bere in cui si puo' scegliere fra una verita' di bibite, birra,vino e acqua. Arriva l'ora di partire, salutiamo le suore e torniamo alla nostra "base". La giornata é stata veramente emozionante ed abbiamo potute vivere la gioia che hanno nel cuore le suore di qui che ci hanno accolto nel modo piu' caloroso possibile. Ps: la suora superiore ci ha pure regalato un piccola statuetta di legno.

sabato 15 maggio 2010

1er JOUR

ore 14.15 arrivo all'aeroporto di Lubumbashi. Inizia il dramma. Grazie ad Ethiopian Airlines il bagaglio a mano ( con all'interno vaccinazioni febbre gialla) è stato stivato all'ultimo momento e di fretta, percio' la doganiera ci fa storie e non vuole lasciarci passare, ma dopo una discussione accetta e arriviamo nella stanza ritiro bagagli.
Urla, spinte, sudore, gente che ti avvicina per chiederti se serve aiuto, ma con l'intento di spillare soldi. Poi, in fondo, vediamo la nostra salvezza: suor Alphonsine. Riesce ad entrare in una zona a lei vietata, ci tranquillizza e dopo un'altra ora arrivano le valigie che ormai pensavamo perse. Finita? No. Un altro doganiere ci dice che non abbiamo le ricevute dei bagagli grandi allora si riparte a discutere in tono acceso poi grazie alla ns insistenza ed alla presenza di una suora, ci fanno passare.
Epilogo:
Arriviamo alla comunita' dove vivono cinque suore che ci accolgono con una gentilezza e ospitalita' che ci commuove.
Ora riposo.
Fortunatamente nei voli interni ci accompagnera' suor Rosa.

giovedì 6 maggio 2010

AVANT DE PARTIR #2

Ogni giorno che passa ci stupiamo sempre più del piccolo mondo di solidarietà che abbiamo creato per questo viaggio, fatto di gesti importanti, piccoli o grandi che siano.
Il nostro ringraziamento è di cuore, di quelli che difficilmente trovano il modo di esprimersi a parole.

AVANT DE PARTIR

Manca poco più di una settimana alla partenza. Pensiamo a come ci sconvolgerà questo viaggio, ci rendiamo conto che, oltre alle distanze geografiche, questo viaggio rappresenta parallelamente un viaggio interiore di distanze mentali, emotive, sostanziali.
Non riusciamo ad immaginare esattamente come sarà la forma ne' la sostanza di questo viaggio, ma sentiamo che potremmo essere profondamente diversi al nostro ritorno. Speriamo di avere la forza di mantenere dentro di noi quella consistente porzione di esperienza vissuta, di filtrare l'essenza e conservarla, applicarla alla nostra vita così diversamente vissuta.